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dezembro 16, 2004

Turchia in Ue, scontro nella maggioranza Striscione della Lega alla Camera Casini: gesto intollerabile; Maroni: il presidente è nervoso

Fonte: La Stampa


Turchia in Ue, scontro nella maggioranza
Striscione della Lega alla Camera
Casini: gesto intollerabile; Maroni: il presidente è nervoso

29 novembre 2004

ROMA. I deputati della Lega Alessandro Cè e Rossi espongono uno striscione davanti al banco della presidenza con scritto: «No alla Turchia in Europa» il presidente Biondi sospende la seduta e i commessi ritirano lo striscione.

Il deputato di FI Francesco Nitto Palma stava per prendere la parola per la sua dichiarazione di voto sulla proposta di legge ex Cirielli, quando un gruppo di deputati leghisti guidato dal capogruppo Alessandro Cè, è
arrivato sotto il banco della presidenza e ha srotolato uno striscione bianco con scritto «No alla Turchia in Europa». Pronti, i commessi hanno tolto lo striscione ai deputati Cè, Guido Rossi, Davide Caparini, Luigino Vascon e il presidente di turno Alfredo Biondi ha sospeso la seduta. I parlamentari del centrosinistra tutti in piedi hanno gridato ripetutamente «Vergogna, vergogna!».

Anche il vicepresidente di turno, Alfredo Biondi, si è adoperato con i commessi per rimuovere lo striscione esposto dai deputati leghisti nel piccolo passaggio tra il banco della presidenza e quello del governo.
Biondi si è alzato ed ha cominciato a tirare lo striscione per accelerarne la rimozione.

Ha detto bene il Presidente Casini, ammonendo la Lega per la protesta di oggi in Aula alla Camera contro l'ingresso della Turchia nell'Ue. Ha sbagliato il capogruppo del Misto, Boato, a definire squadristi i deputai del Carroccio. Lo dice Rocco Buttiglione, ministro Udc per le
Politiche comunitarie. «Sull'episodio dello striscione condivido le parole di Casini. Occorre rispetto per i lavori del Parlamento. Abbiamo visto troppi episodi di questo tipo, e non solo da parte della Lega», dice Buttiglione. Però, aggiunge, «Boato si è fatto trasportare dalla foga. Non si può dire che i leghisti sono squadristi, che usavano i manganelli per spaccare le teste. Questo la Lega non l'ha mai fatto».

«Una questione così grave che deve essere conosciuta da tutti i cittadini, per farla conoscere è legittimo qualsiasi mezzo». Lo sottolinea una nota del gruppo della Lega al Senato sugli incidenti di questa mattina alla Camera che ha visto coinvolti parlamentari della Lega sul problema dell'ingresso della Turchia nell' Ue. «C'è una
diversità di cultura, di tradizioni, di storia che non siamo ancora in grado oggi come oggi di poterci e potere assimilare. Siamo - rileva ancora la Lega al Senato - completamente diversi e questo comporta tutto quello che ne consegue. Che la Turchia rimanga dov'è!».

Publicado por esta às dezembro 16, 2004 03:34 PM